ERBETTA

Un millepiedi chiese a un ciuffo d’erba:

– Cortese erbetta, ho molta fame e non mi sento bene; potrei mangiare qualche pezzetto delle tue foglie? –

Il ciuffo di erba lo guardò con malcelato raccapriccio. Per la verità aveva già cominciato ad agitarsi e a fremere non appena lo aveva visto avvicinarsi.

– Coooosaaaaaa? Siamo impazziti? Vorresti mangiare le mie foglioline lucide e verdi? Ma come puoi pensare una cosa simile? Vattene piuttosto a pasteggiare con qualche larva o qualche formica! –

– Ma … io sono vegetariano. E poi il medico mi ha detto che devo mangiare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. –

– Andiamo bene! Adesso pure i medici ci si mettono a far danno!!! Comunque, fai un po’ come ti pare. Rivolgiti a qualche altra pianta, magari a quel cardo laggiù (ti si bucasse la pancia con le spine), digiuna, schiatta, vedi tu … ma non ti azzardare a toccare le mie foglioline!!! –

A quel punto il millepiedi, già malandato e non tanto in forze, si allontanò in silenzio, ferito dalla scortesia e dalla malagrazia della piantina cui si era rivolto. In cuor suo gli parve che quel vegetale sgarbato avesse bisogno di una bella lezione e, dopo un po’ di pensamenti e ripensamenti, pregò il Grande Padre di Tutti i Millepiedi di lanciare sulla pianta una terribile maledizione.

– Aaaaaahhhhhh!!!!!! Ahi, ahi, ahi … maledetta! Maledettissima, lurida vacca! Strooooonzaaaaaaaa!!!!! Vattene, lasciami in pace! Vattene via! Oh, povera me … guarda come mi ha ridotta. Maledetta mucca. Tutta quella fatica per far crescere le mie splendide foglioline … giorni e giorni … caldo, freddo, sole, pioggia, vento … bava di lumache … rabbrividisco solo al pensiero! Giorni e giorni di impegno e di fatica senza sosta e alla fine arriva qua questa stramaledetta mucca, questo schifoso ricettacolo di mosche, questa bestia cornuta per definizione, apre la sua boccaccia bavosa e … e … si mangia tutte le mie delicate foglioline nuove!!!! Uuuaaaaaahhhhh!!!! … Ce ne avevo almeno una dozzina … e guarda ora … una sola me ne ha lasciata. Una soltanto! Ahi, che dolore! Ahi, ahi! Ma in fondo non è il male fisico che mi fa soffrire di più. È la mia dignità offesa. Ma insomma, non ho forse anch’io il diritto di godermi il frutto della mia fatica? Di veder splendere al Sole le mie verdi foglioline? Qual’è dunque il mio ruolo nell’Universo? Ahi, ahi, ahi … Sono forse qui solo per i comodi delle mucche? Sono dunque soltanto una comoda riserva di cibo fresco? Maledetta, bastardissima mucca! Ti potessero scoppiare le mammelle per la pressione del latte! Ti pigliasse un infarto fulminante. Potessi restarci secca all’istante … –

La grossa bestia, intanto, continuava a masticare pigramente. Dondolava la sua pesante testona un po’ di qua e un po’ di là e, ogni tanto, l’abbassava faticosamente al suolo per brucare un nuovo ciuffo d’erba dal prato, senza dare a vedere di accorgersi affatto delle proteste che ogni volta si levavano furibonde dalle piantine dilaniate.

La coda si muoveva a tratti e spazzava l’aria frustando le mosche per farle volar via un attimo, in attesa che tornassero a posarsi da qualche altra parte, in un eterno gioco senza senso.

– … Ti potessero divorare i lupi! Potesse venire adesso stesso il macellaio che ti ammazzerà! Potessi mangiare un’erbaccia velenosa e schiattare di mal di pancia dopo atroci sofferenze … ma … che fa? Si muove? Oh, sì, meno male … si volta … forse se ne va … sì … sì … si è girata dall’altra parte … assassina!!! Potessi finire smembrata e mescolata con carne suina in diecimila scatolette di bassa qualità! Potessi … –

Splaf! Un’enorme cacata, molle e fumante, si abbattè sulla piantina soffocandone impietosamente le proteste. Poi la mucca si allontanò, lenta e ciondolante, per andare a mangiare altra erbetta un po’ più in là.

Il Grande Padre di Tutti i Millepiedi trattenne a stento un ghigno soddisfatto e poi volse il suo sguardo a lenir le miserie degli altri suoi figli sparsi per il mondo.

CosmicVoidAroundMe

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4 thoughts on “ERBETTA

  1. Forse,sotto quel caldo manto,l'”erbetta” ha potuto sopravvivere e moltiplicarsi.I suoi virgulti le avranno detto:” che puzza di cacca,mamma!” E lei avrà risposto :” si dice profumo, è grazie a lei se cresciamo e ci moltiplichiamo!”

    —-CosmicVoidAroundMe——————… e la mucca, allontanandosi pigramente, pensò tra sè:”Niente di meglio, dopo aver mangiato, che una bella defecazione sopra i resti del pasto.A parte la soddisfazione nell’alleggerire l’intestino, si facilita la ricrescita di nuova erbetta che tra qualche settimana potrò tornare allegramente a mangiarmi!”Un bacione a Niki

  2. Giorgio, son passati quasi quattro anni da quando ci siamo sfiorati e, a parte l’età, poco o niente è cambiato, neanche il fatto che per me rimani un amico e una persona speciale.
    Un abbraccio
    Cristiana
    PS. Come il ciclo della cacca e dell’erbetta.

  3. Cara Cristiana, i giorni rotolano piano, ma inesorabilmente.
    Come tu dici, sono passati ormai alcuni anni da quando io ho cominciato a frequentare l’universo dei blog e ci siamo conosciuti, sia pure solo virtualmente.
    Anche tu sei una donna speciale, lo sei per me e lo sei in senso assoluto. Una di quelle donne, mi pare, che rendono più bella e forse anche più intensa la vita degli altri.
    Hai tutte le qualità, non poche, che a me mancano.
    Forse un giorno capiterà persino che ci conosciamo di persona. Chissà. Però nel frattempo mi fa piacere pensare che da qualche parte del mare di Internet, ci sei anche tu che navighi e sorridi.
    Un bacione,
    CosmicVoidAroundMe

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