TAMAGOTCHI DI CARNE E SANGUE

Kuku ha bisogno di mangiare …
Kuku ha bisogno di più caldo …
Kuku è felice …
Kuku vuole una compagna …
Kuku ha fame … Kuku ha fame … Kuku ha fame …
Kuku è ammalato …
Kuku sta morendo …

Corallus hortulanus

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I tamagotchi sono ninnoletti elettronici che furono messi in commercio per la prima volta nel 1996. Ebbero subito un successo folgorante e gli studi sociopsicologici su di essi si sprecarono ovunque. Io non ne ho mai posseduto uno e devo dire che ho sempre guardato con una certo sospetto coloro che li usavano. Tuttavia quei giochetti, dei quali poi sono uscite innumerevoli versioni, mi hanno sempre incuriosito. O meglio, mi hanno incuriosito gli esseri umani che ne erano appassionati. Ancora adesso pagherei cifre esorbitanti pur di sapere fino in fondo e con certezza, quali sono e come funzionano i processi neurali che inducono un essere umano a svolgere una serie di operazioni (che alla lunga si fanno incredibilmente ripetitive) allo scopo di accudire e di mantenere felice e in buona salute un allegro mucchietto di bit configurati a sembrare un animaletto.

Ma forse, posta in questi termini, la questione è fuorviante. Forse bisognerebbe chiedersi piuttosto quali siano i processi neurali che inducono ad accudire qualsiasi cosa (tamagotchi, piante, pappagallini, cavalli, simulazioni SW, ecc.) e perchè mai siamo disponibili a farlo anche sacrificando l’interesse di altri esseri viventi …

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IL DILUVIO UNIVERSALE (una catastrofe ecologica)

In principio Dio creò il cielo e la terra … ma a pensarci bene questa parte della storia per ora è meglio saltarla e riservarsi di scriverla successivamente, in forma di prequel. Per questa volta invece facciamo un salto più avanti nel tempo e cominciamo a narrare …

Quel giorno faceva freddo ovunque. Tanto sulla Terra che in Paradiso. Dio, che non amava il freddo, stava chiedendosi che cosa ci fosse di sbagliato nel sistema di riscaldamento che aveva ideato. Lucifero, che aveva il riscaldamento autonomo sempre acceso e certamente non pativa il freddo, era intento a giocare a scopone con gli amici.

Non riuscendo a trovare il guasto, il Padre Eterno prese a borbottare fra sé e un flusso di pensieri negativi nacque nella sua mente. Dal basso gli giungevano incessantemente gli echi delle parole degli esseri umani: “Dai”, “Ancora …”, “Sììì …”, “No, lì no …”, “Aaaahhh …”, “Oooohhh …”, “Uuuuhhh …”, “Goal!!!!” …

Al sentir dire “goal” la sua attenzione si risvegliò improvvisamente. Mise a fuoco la supervista e in un attimo si accorse che, sfortunatamente, la squadra del Gerusalemme stava di nuovo perdendo contro lo Sporting Babilonia! Che incapaci! Ma che razza di imbecilli! E sì che lui li benediceva tutti i giorni due volte al giorno! E quelli riuscivano a farsi fregare regolarmente dal Babilonia! Che vergogna! Che figura! Ma la cosa peggiore era che ne andava di mezzo pure la sua fama: che la squadra prediletta dal Signore le prendesse regolarmente da quelle mezze calzette del Babilonia era davvero inaccettabile.

Dio sentì improvvisamente che doveva assolutamente porre fine a quell’onta. E all’improvviso ebbe un’idea geniale: bisognava cancellare l’umanità dalla faccia della Terra. Basta con quegli sciagurati degli umani, con gli israeliti inetti e sopratutto col gioco del calcio! Per un attimo pensò di dar fuoco a tutto. Almeno si sarebbe potuto riscadare per un po’ … ma poi pensò che non voleva dare a Lucifero la soddisfazione di usare i suoi stessi metodi.

Un bel diluvio sarebbe stato la soluzione ideale! D’altronde gli umani erano esseri spregevoli, perennemente intenti a sguazzare nel peccato … però … mmm … però c’era un piccolo problema … quel vecchio rimbambito di Noè! Era così scioccamente ligio ai suoi doveri che non poteva farlo annegare …

La Terra era allora un plaga di corrotti e corruttori (situazione in fondo non troppo diversa da quella odierna). Il male dilagava ed esondava dai suoi alvei usuali; gli esseri umani avevano costruito le loro città troppo vicine ai fiumi del male che scendevano dai monti del peccato. Avevano smesso di curare i terreni delle loro anime e di piantarvi i semi dell’Amore, che, mettendo radici, avrebbero potuto opporsi alla furia degli elementi. Il dissesto del territorio umano era terribile.

Solo Noè si manteneva puro assieme alla moglie e ai figli. Tutti lo prendevano in giro e i suoi figlioli venivano regolarmente esclusi dalla squadra di calcetto della scuola. Sua moglie non osava più andare dal parrucchiere per non affrontare gli sguardi e le risatine di scherno delle altre donne sempre intente a spettegolare.

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I RITI DI CAPODANNO

Anche gli ultimi giorni del 2007, come quelli dell’anno precedente, li ho trascorsi in compagnia di un gruppo di strani bipedi. Quei bipedi si erano riuniti in un (brutto) albergo nei pressi di Pesaro, oltre che per passare insieme la notte del 31, anche per dedicare alcuni giorni alle mille strampalate discipline che costituiscono la coreografia della new age. Notoriamente io tendo a guardare tali discipline (che hanno un seguito prevalentemente femminile) con un certo raccapriccio, ma siccome la mia amata Cecilia prova per esse una certa simpatia ho voluto assecondarne le inclinazioni.

D’altronde io mi guardavo bene dal partecipare alle attività e, durante la giornata, me ne andavo felicemente in giro qua e là per conto mio, mentre di pomeriggio, in genere, mi mettevo a leggere oppure mi appiccicavo allo schermo del mio portatile per scrivere o videogiocare.

Nonostante il mio sforzo di restare ai margini del gruppo e non lasciarmi coinvolgere, inevitabilmente mi è capitato più volte di trovarmi, almeno a tavola, in compagnia della masnada di aspiranti stregoni e di dover ascoltare i loro (antropologicamente interessanti) scambi di opinioni …

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